L'implantologia dentale è tra le soluzioni più efficaci per sostituire uno o più denti mancanti, restituendo funzionalità ed estetica al sorriso. Tra le diverse tecniche disponibili, l'implantologia a carico immediato viene apprezzato per la sua capacità di offrire risultati rapidi e prevedibili, permettendo al paziente di tornare a sorridere e masticare in tempi notevolmente ridotti rispetto alle metodiche tradizionali.
È una procedura innovativa che permette di realizzare impianti dentali che vengono caricati con protesi provvisorie nell'arco delle prime 24-48 ore dall'intervento chirurgico: una soluzione particolarmente apprezzata da chi desidera evitare il disagio estetico e funzionale legato all'attesa prolungata dei mesi necessari con l'implantologia convenzionale.
Il successo dell'implantologia a carico immediato si basa su protocolli clinici rigorosi e su un'attenta valutazione del caso specifico. Non tutti i pazienti risultano candidati idonei per questa tecnica: sono necessarie condizioni anatomiche favorevoli, un'adeguata quantità e qualità di tessuto osseo, oltre all'assenza di patologie sistemiche che possano compromettere la guarigione. La stabilità primaria dell'impianto al momento dell'inserimento rappresenta il fattore determinante per il successo della procedura.

L'implantologia tradizionale e quella a carico immediato si differenziano principalmente per i tempi di applicazione della protesi definitiva e per il protocollo chirurgico adottato. Nell'implantologia convenzionale, infatti, dopo l'inserimento degli impianti in titanio nell'osso mascellare o mandibolare, è necessario attendere un periodo di osteointegrazione che varia dai tre ai sei mesi. Durante questa fase, l'impianto viene lasciato "sommerso" sotto la gengiva per permettere una completa integrazione con il tessuto osseo circostante, senza subire sollecitazioni meccaniche che potrebbero compromettere questo processo biologico fondamentale.
Al contrario, con il carico immediato gli impianti vengono inseriti e immediatamente o entro 48 ore viene applicata una protesi provvisoria. Questa protesi, realizzata con materiali resistenti ma leggeri, permette al paziente di recuperare subito la funzione masticatoria e l'estetica del sorriso. È importante sottolineare che, pur essendo funzionale, la protesi provvisoria viene progettata per ridurre il carico occlusale sugli impianti appena posizionati, proteggendo così il processo di osteointegrazione.
Un'altra differenza sostanziale riguarda i requisiti anatomici necessari. L'implantologia tradizionale può essere applicata anche in presenza di condizioni ossee meno favorevoli, eventualmente ricorrendo a tecniche di rigenerazione ossea preliminari. L'implantologia a carico immediato, invece, richiede una qualità e quantità ossea ottimale fin dall'inizio, oltre a una stabilità primaria dell'impianto superiore ai 35 Newton/cm, parametro che viene misurato durante l'inserimento attraverso appositi strumenti chiamati torsiometri.
Dal punto di vista medico, il carico immediato spesso prevede tecniche meno invasive, talvolta senza necessità di incisioni estese o scollamento dei tessuti gengivali, soprattutto quando viene utilizzata la chirurgia computer guidata. Questa metodica, che si avvale di guide chirurgiche progettate al computer sulla base delle immagini TAC, permette di posizionare gli impianti con estrema precisione e minima invasività.
La scelta tra le due tecniche dipende da molteplici fattori: le condizioni cliniche del paziente, l'area da trattare, le aspettative estetiche e funzionali, oltre che dalle competenze e dall'esperienza dello specialista. In alcuni casi, può essere consigliabile optare per l'approccio tradizionale quando le condizioni anatomiche o sistemiche del paziente non garantiscono i requisiti necessari per il successo del carico immediato.

Uno dei principali vantaggi dell'implantologia a carico immediato risiede nei tempi di recupero significativamente ridotti rispetto alla metodica tradizionale. Il paziente può riprendere le normali attività quotidiane già dopo pochi giorni dall'intervento, evitando il lungo periodo di attesa con protesi mobili provvisorie o, peggio ancora, con spazi edentuli visibili.
Il decorso post-operatorio è - generalmente - ben tollerato. Nei primi giorni successivi all'intervento possono manifestarsi lieve gonfiore e fastidio, gestibili efficacemente con la terapia farmacologica prescritta dallo specialista. L'utilizzo di tecniche chirurgiche mininvasive, spesso associate al carico immediato, contribuisce a ridurre il trauma tissutale e, di conseguenza, il disagio post-operatorio.
Dal punto di vista psicologico, il beneficio di non dover affrontare periodi prolungati senza denti rappresenta un fattore determinante nella scelta di questa tecnica. Il paziente può tornare a sorridere e a socializzare senza imbarazzo fin da subito, aspetto che incide positivamente sulla qualità della vita e sull'autostima personale.
La funzionalità masticatoria viene recuperata gradualmente. Durante le prime settimane è necessario seguire una dieta morbida, evitando cibi eccessivamente duri o croccanti che potrebbero sollecitare eccessivamente gli impianti in fase di guarigione. Progressivamente, seguendo le indicazioni dello specialista, sarà possibile reintegrare tutti gli alimenti nella propria dieta.
Un altro vantaggio significativo riguarda la riduzione del numero di interventi chirurgici necessari. Mentre nell'implantologia tradizionale può essere necessario un secondo intervento per esporre gli impianti e collegare i monconi protesici, con il carico immediato questa fase viene evitata, riducendo stress, disagi e costi per il paziente.
L'implantologia a carico immediato favorisce inoltre il mantenimento dell'architettura dei tessuti molli: la presenza immediata della protesi provvisoria sostiene la gengiva, preservandone il profilo naturale e facilitando il raggiungimento di risultati estetici ottimali, particolarmente rilevanti nelle zone anteriori del sorriso.
È fondamentale sottolineare che il successo a lungo termine dipende dalla collaborazione del paziente nel seguire scrupolosamente le indicazioni post-operatorie fornite dallo specialista: corretta igiene orale, visite di controllo regolari, rispetto delle prescrizioni dietetiche nelle prime fasi e astensione dal fumo rappresentano fattori determinanti per garantire la durata e la funzionalità degli impianti nel tempo.
I tassi di successo dell'implantologia a carico immediato, quando eseguita su pazienti adeguatamente selezionati e da professionisti esperti, risultano sovrapponibili a quelli dell'implantologia tradizionale, attestandosi oltre il 95% a cinque anni dall'intervento. Questi dati confermano l'affidabilità della tecnica e la sua validità come opzione terapeutica efficace.
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