In collaborazione con il centro medico “Imparole”, centro per la diagnosi e riabilitazione dei disturbi dello sviluppo, del comportamento e dell’apprendimento.
Deglutizione corretta
La posizione della lingua corretta è quando essa si appoggia alla volta palatina con la punta adagiata dietro gli incisivi superiori (spot palatino).
Questa posizione mantiene la lingua lontana dalle vie respiratorie (rinofaringe) e rimuove la pressione impropria sui denti.
La posizione di riposo della lingua rappresenta anche il momento in cui inizia e termina ogni suo ciclo funzionale; se questa e’ anomala, generalmente si sviluppa anche una funzione anomala, che sia a carico della deglutizione o della fonazione.
Il corretto posizionamento della lingua sul palato comporta una fisiologica espansione del diametro trasverso del palato, dandogli la forma corretta per permettre una eruzione ottimale dei denti e una respirazione nasale ideale.
In questo modo, durante le deglutizione, sarà possibile ottenere l’attivazione dei muscoli masseteri e dei temporali, i muscoli orali e periorali saranno rilassati, si creerà un sigillo labiale passivo e la lingua, nella sua postura corretta, risulterà avere l’apice appoggiato allo spot palatino.
Deglutizione disfunzionale
In caso di deglutizione disfunzionale le contrazioni muscolari avvengono in maniera impropria: i denti non risultano quasi mai a contatto in modo corretto, la lingua si interpone fra le arcate creando una condizione di instabilità, le strutture muscolari coinvolte si trovano in disequilibrio e dalla situazione di incoordinazione sarà difficoltoso far partire la deglutizione.
Nella maggior parte dei casi la lingua partirà da una posizione di riposo alterata, con una postura bassa o avanzata, e da questa posizione invece che muoversi in alto e indietro, si muoverà in avanti, appoggiando la base contro l'arco delle fauci e la parte più posteriore del palato, e la punta sulla premaxilla o contro i denti, oppure tra le arcate dentali.
Nei bambini la cosiddetta deglutizione deviata – atipica – infantile può essere considerata fisiologica durante l’infanzia. Questo comportamento deglutitorio però è accettabile fino a circa 4 anni.
Cause principali della deglutizione disfunzionale
Cause funzionali (riscontro più comune):
Cause anatomiche congenite (semplici o complesse).
Semplici:
Complesse:
Conseguenze ortodontiche della deglutizione disfunzionale
Nella deglutizione fisiologica, ad ogni atto deglutitorio (circa 1500-2000 al giorno), viene esercitata una pressione di circa 1 kg da parte della lingua contro il palato, che ne viene ad essere modellato nonostante lo spessore maggiore dell’osso in questa sede.
Nella deglutizione disfunzionale la pressione viene diretta sui denti, venendo a mancare l’azione modellante della lingua sul palato e quella di contrasto alle forze date dalla contrazione delle labbra e delle guance (buccinatore).
L’azione scorretta dei buccinatori, che può arrivare ad essere anche 4 volte superiore alla normalità, sarà osservabile dal cambiamento di inclinazione dei denti dei settori laterali.
La presenza di squilibri dei buccinatori potrebbe quindi portare ad una tendenza alla convergenza dei denti, accompagnata spesso da un palato ogivale e da una riduzione dell’arcata a livello dentario.
In caso di palato troppo stretto sarà opportuno intervenire ortodonticamente in modo tempestivo per restituire al palato una ampiezza adeguata, in modo da poter poi riabilitare i movimenti linguali scorretti.
Tra gli effetti del restringimento del palato dovuti all’azione dei buccinatori si notano anche difficoltà di eruzione dei canini, affollamento dentario e difficoltà di permuta.
Potrebbero inoltre crearsi contatti fra cuspide e cuspide, tali da determinare uno spostamento dell’arcata inferiore, a destra o a sinistra, per cercare contatti coerenti e dando origine al morso crociato che a cascata potrebbe trascinarsi in una serie di problematiche posturali.
La lingua, in ragione della sua posizione e del suo movimento, può comportarsi come forza movente o forza inibente o contemporaneamente nei due modi.
Altre conseguenze dovute all’azione scorretta della lingua in deglutizione
PER CONCLUDERE
La sinergia tra medico pediatra, foniatra o otorinolaringoiatra, ortodontista e logopedista è assolutamente necessaria per formare un’equipe in grado di rispondere alle necessità del paziente con deglutizione disfunzionale o squilibri della muscolatura oro - facciale.
L’intervento ortodontico e quello logopedico sono strettamente correlati, con tempistiche e modalità da concordare a seconda dei casi: un primo intervento ortodontico potrebbe essere necessario per allargare il palato e creare lo spazio adeguato alla lingua, al fine di poter successivamente impostare una deglutizione funzionale tramite riabilitazione logopedica; gli interventi potrebbero essere concomitanti in caso di palato adeguatamente spazioso e necessità di impostazione della corretta cinetica deglutitoria, da apprendere prima della conclusione dell’utilizzo di un apparecchio ortodontico.
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